venerdì 18 aprile 2014

Rethink Energy : Roberto Bolle danza per Eni



"Rethink Energy": ripensiamo ad un nuovo modo di vedere l'energia, quella che Eni ci trasmette nell'ultima campagna istituzionale attraverso la lente della grande cultura italiana.


Chi meglio di Roberto Bolle poteva raffigurare l'emblema dell'arte italiana, della bellezza, quella della danza che si presta a trasmettere il dinamismo dell'energia e allo stesso tempo si concede alle note travolgenti che toccano la sfera emotiva dello spettatore. Il regista Fabrizio Ferri, che ha già lavorato a campagne di successo per diversi brand (Laura Biagiotti, Ferragamo, McDonald's, etc.), mette in scena una danza nel vuoto, nella quale l'energia prende forma nelle linee marmoree e fluide dell'étoile della danza e nel contrasto impetuoso tra luci ed ombre. 




Sullo sfondo compaiono diverse immagini: una struttura molecolare tridimensionale, dei tralicci, pannelli solari, tutto inghiottito dalla cortina mossa dai salti di Bolle, quasi a occultare e a rendere etereo qualcosa che siamo abituati ad associare ai forti temi dell'incompatibilità ambientale. 
L'energia per Eni si muove, progredisce, va avanti ma tale progresso viene pagato a caro prezzo soprattutto dall'ambiente. Anche in questo caso il messaggio è positivo: "diamo all'energia un'energia nuova", possiamo ricreare l'energia dall'energia semplicemente risparmiando, orientando i consumi verso la sostenibilità.


Un'impresa titanica per Eni, che ricordiamo essere per dimensione la prima realtà economica italiana, presente in 90 Paesi, il cui core-business consiste nella produzione, trasporto e vendita di petrolio e gas oltre che nella generazione di energia, riuscire a catturare l'attenzione dello spettatore e a passare un messaggio così incoerente con la propria attività. 
E' per questo che l'eloquenza del concept viene evidenziata dalla voce narrante di Toni Servillo, protagonista dell'Oscar "La grande bellezza", che suggerisce: "l'energia diventa un'idea per generare nuova energia". L'idea è l'innovazione, che rappresenta da sempre uno dei pilastri di Eni, la sfida del futuro che è stata da sempre identificata nel cane a sei zampe, capace di rompere gli schemi e di dare una sterzata al passato.



Tale sfida deve però diventare di tutti. A tal fine Eni fa appello alla cultura e alla bellezza per avvicinare il grande pubblico, mediante sposalizio di tre grandi nomi dell'arte italiana all'estero, il tutto condito con una giusta dose di "social" che ritroviamo sia sul sito dedicato, che richiamando i passaggi dello spot permette di navigare all'interno del concept, integrato ovviamente con Google+, Twitter e Facebook per la condivisione. Inoltre durante lo spot televisivo è possibile utilizzare Shazam  per accedere ai contenuti che poi ritroviamo sul sito, consentendo così l'interattività con un mezzo tradizionalmente broadcast. Sul canale youtube enivideochannel sono infatti disponibili le interviste ai tre artisti e le scene del backstage.

Insomma la campagna "Rethink energy" rappresenta uno sforzo apprezzabile da parte di Eni per guardare avanti (senza voler citare la concorrenza) e coinvolgere il pubblico sempre più sensibile ai temi della sostenibilità ma sempre meno agli spot pubblicitari.




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