Vorrei che, come me, foste anche voi affascinati da adot.com . Il sito sviluppa un concept dal messaggio così positivo su cui non potrete non fermarvi a riflettere. In breve la domanda che viene riproposta è "What do you see?" ovvero "cosa vedi?" e vi troverete di fronte ad un puntino ("dot" appunto). Scoprirete,
sabato 26 aprile 2014
Don't Bully: la campagna di VH1 contro il bullismo
VH1 è un canale afferente al gruppo MTV che trasmette principalmente video musicali. L'emittente lancia in Argentina uno spot creato da una delle agenzie pubblicitarie più famose al mondo: la Saatchi & Saatchi, di origine londinese ma adesso acquisita dalla Publicis francese.
Lo spot affronta il tema delicato del bullismo nelle scuole, con un linguaggio vicino ai giovani e coerente con il canale sul quale viene trasmesso: la musica. La rivisitazione di "I will survive" di Gloria Gaynor fa quindi da soundtrack alle immagini di varie scene di bullismo, dalle braghe calate ai capelli in fiamme, dalle frustate con asciugamani alle scorregge in faccia.
venerdì 25 aprile 2014
Joe Bastianich: il testimonial d'oro zecchino
Il pubblico italiano lo riconoscerà sicuramente in veste di giudice di MasterChef Italia e non farà fatica a ricordarlo per il famoso "Vuoi che muoro!?". Ebbene, oltre che conduttore-giudice, Joe Bastianich è imprenditore, ristoratore, cantante e soprattutto testimonial iperinflazionato, scelto da ben tre brand in Italia, decisamente diversi tra loro. Vediamo quali:
- KIA SOUL
Kia Motors, azienda automobilistica koreana, sceglie Bastianich per il lancio in Italia del crossover Kia Soul con una campagna ben studiata, che coniuga storytelling e viral marketing in uno stile che oserei definire "animalier-sarcastico", con tanto di hashtag che fa così social.
Insomma una campagna a puntate - per l'esattezza cinque - le quali ritraggono il nostro Joe alle prese con una strana trasformazione, di fronte alla quale rimane sbigottito e dà vita all'hashtag #cosastasuccidendo.
giovedì 24 aprile 2014
Coca-cola light club ti fa indossare un Breil e ti manda a New York!
Un'iniziativa prettamente italiana che si rivolge al pubblico femminile, quasi esclusivo consumatore della versione light della Coca-Cola, la bevanda più famosa del globo.
Non c'è niente di più classico tra le tecniche del marketing di un concorso a premi per promuovere le vendite di un prodotto che sembrano essere in calo persino in terra madre. Ma anche le strategie più tradizionali si adattano e si evolvono con l'avvento dei social media ed ecco che un consueto strumento promozionale diventa una mossa di marketing digitale dai connotati non convenzionali.
Ma cos'ha di così diverso? Scopriamolo...
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Beauty Patches: Dove lancia i cerotti della bellezza
Dove si occupa di prodotti di bellezza ed è distributa sotto il marchio-ombrello Unilever. Trovatemi una campagna Dove che non sia sensazionale, entusiasmante, emozionante... Non aggiungo altre parole ad uno spot che parla da sé, giungete fino alla fine per scoprire qual è l'ingrediente che riporterà alla luce la vostra bellezza.
Beauty is a state of mind.
domenica 20 aprile 2014
Product placement e gli sponsor del Grande Fratello 13
Probabilmente non molti di voi si saranno soffermati a leggere l'etichetta delle bottigliette che i ragazzi della casa del Grande Fratello 2014 sorseggiano spaparanzati al sole, né vi sarete chiesti chi ha portato tutti quegli attrezzi da lavoro in cantina. Ebbene la casa quest'anno brulica di brand e non sono riuscito a tenere a bada la mia curiosità sul tema.
Parliamo chiaramente di Product Placement, una tecnica di marketing cosiddetto "unconventional" che consiste nell'inserimento di prodotti all'interno di film, serie TV o programmi televisivi a scopo pubblicitario. Come potrete immaginare tutto nasce negli USA tant'è che in Italia solo nel 2004 assistiamo alla regolamentazione del product placement cinematografico e solo nel 2010 di quello televisivo. Oltre ad una serie di vincoli sostanziali su cui non mi soffermerò la normativa impone l'obbligo di avvisare il telespettatore - all'inizio e alla fine della trasmissione - circa l'inserimento di prodotti a scopi commerciali per non incorrere nel divieto di pubblicità occulta. venerdì 18 aprile 2014
Il re-branding di Pittarello Rosso con Simona Ventura
Sarà difficile trovare qualcuno che ancora non ha capito che Pittarello Rosso è diventato Pittarosso, forse un po' più semplice trovare una persona che non sapeva cosa fosse Pittarello Rosso prima che la Simona vi annunciasse il rebranding che passerà alla storia come il più trash del secolo.
Pittarello Rosso si occupa di retail calzaturiero, opera in Italia, Croazia ed Austria, mantenendo la logistica a Padova. Dal 2011 - anno in cui ha fatto capolino nella base azionaria Alessandro Benetton con il fondo 21 investimenti - ad oggi registra enormi successi in termini di fatturato (200 milioni di euro nel 2013).
Spiderman per Evian nella campagna "The Amazing Baby & Me"
Non ritroverete questo spot sulle reti italiane ma merita davvero due minuti di tempo. Non molti conosceranno il brand acqua Evian, appartente al gruppo francese Danone, che all'estero si posiziona come un'acqua di grande qualità, estratta dall'omonima sorgente Evian-les-bains sulle Alpi francesi e distribuita in diversi Paesi tra i quali Gran Bretagna e Stati Uniti.Rethink Energy : Roberto Bolle danza per Eni
"Rethink Energy": ripensiamo ad un nuovo modo di vedere l'energia, quella che Eni ci trasmette nell'ultima campagna istituzionale attraverso la lente della grande cultura italiana.

Chi meglio di Roberto Bolle poteva raffigurare l'emblema dell'arte italiana, della bellezza, quella della danza che si presta a trasmettere il dinamismo dell'energia e allo stesso tempo si concede alle note travolgenti che toccano la sfera emotiva dello spettatore. Il regista Fabrizio Ferri, che ha già lavorato a campagne di successo per diversi brand (Laura Biagiotti, Ferragamo, McDonald's, etc.), mette in scena una danza nel vuoto, nella quale l'energia prende forma nelle linee marmoree e fluide dell'étoile della danza e nel contrasto impetuoso tra luci ed ombre.
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